Questa cosa di Boston mi ha devastato.

Ola, Tumblr.
Tu sei un coso digitale, ma voglio renderti edotto circa la carica erotica della primavera. Lo sai, no, gli esseri umani amano la catalogazione, che poi, se vogliamo, è la causa scatenante della nascita di un linguaggio; per esempio: robe che si possono mangiare, robe che s’incendiano e così via. Immagina questa lista in tempi preistorici. Era utile. Serviva a non mangiare pezzi di legna abbrustolita o a usare le mele per accendere il fuoco.
Torno alla primavera.
Gli uomini hanno questa cosa chiamata naso alla quale danno sempre meno importanza perché le aziende che fanno soldi cercano di appiattire il senso dell’olfatto per poter vendere profumi, quando ne hanno da vendere, o cibi che non sanno più di niente perché li producono in laboratorio, come le fragole. È più utile avere clienti disabituati ai profumi: puoi vendere loro qualsiasi cosa, no?
Sì, la primavera… hai ragione. La primavera è la stagione dell’eros: ecco la catalagozione di cui sopra. L’estate, dici? No. Quella è del sesso, che è tutta un’altra cosa.
Se passeggiassi in primavera e se tu avessi un naso, potresti sentire l’aria che si ossida nelle narici. È un odore ferroso che si mischia al polline e a quel caldo di seta che c’è solo in questa stagione. Poiché sono maschio, la sensazione globale degli odori, della temperatura e del corpo che si muove, si ossigena, si irrora, si gonfia, s’indurisce, ti porta a penetrare la natura. A possederla tutta, a stringere la terra con gli avambracci, a sporcartene il petto, a restare nudo nel vento lasciando che ti pettini i peli in qualsiasi posto tu li abbia.
C’è questa comunione uomo-mondo che nessun’altra stagione vanta con questa stupefacente e delicata potenza. Tumblr, quando sarai di carne, capirai.

1

Buongiorno, Tumblr.
Sai, le reti sociali ti permettono di scoprire che la ragazza che ti faceva bollire il sangue alle superiori crescendo è diventata di una povertà intellettiva tale che io posso guardarmi allo specchio e considerarmi, senza modestia, Calvino.

2

Bacerei uno zigomo di Jennifer Lawrence.

Tumblr, ti giuro che ricordavo di averle detto che lei mi piaceva. È passato troppo tempo. Possibile che lo abbia pensato così forte da credere di essermi aperto?